Rifiuti e creatività: come procede la vostra convivenza con il riciclo?

Riciclo e recupero dei rifiuti: ne sentiamo parlare spesso, di persona e sui media. Non c’è da stupirsene, in effetti. Rappresentano uno dei fattori imprescindibili del nostro benessere individuale e collettivo. Non capita così spesso, però, di trovare un approccio divertente e costruttivo insieme, per una questione che dovrebbe essere comune.

Una chiave di lettura di questo tipo, invece, secondo noi potrebbe davvero rivelarsi vincente. In fin dei conti, la convivenza con i nostri materiali di scarto è un gesto sano, semplice e quotidiano.

Costruire il mondo divertendosi

Alcuni spunti ci vengono dal web. Abbiamo riscontrato, per esempio, che ad oggi alcune delle parole più cercate su Google a proposito di riciclo sono riciclo creativo, riciclo plastica e fai da te. Questo ci induce a pensare che gestione e recupero degli scarti vengano affrontati in modo molto più sereno, positivo e integrato alla vita di tutti i giorni, rispetto a quello che si potrebbe immaginare.

Qualche esempio per sorridere, informarsi e prendere spunti? Cominciamo dalla questione del riciclo della plastica.

Le 8 cose che non sapevi sul riciclo

Pochi giorni fa, alcuni degli YouTuber più amati e brillanti del web italiano hanno pubblicato un video in collaborazione con Ferrarelle. L’obiettivo di The Jackal diventa promuovere il riciclo consapevole, con un’informazione spiritosa e consapevole.

Vi riassumiamo qui sotto i loro suggerimenti, ma vi consigliamo di godervi subito il video 😉

Qualche consiglio

Ricarica lo smartphone in modalità aereo per risparmiare tempo ed energia.
I cartoni della pizza sporchi vanno nell’organico o nell’indifferenziata a seconda del tuo comune di appartenenza.
Non buttare i capelli da spazzole e pettini nel water. Se finiscono in mare, potrebbero creare problemi a flora e fauna.
Non appallottolare le bottiglie di plastica PET, ma appiattiscile per il lungo. In questo modo, potranno venire lette meglio dagli appositi sensori e riciclate all’infinito, senza dover produrre in continuazione nuova plastica.
Una lavastoviglie carica consuma meno acqua che lavare i piatti a mano.
Gli specchi integri vanno nei centri raccolta e invece le schegge di specchi rotti nell’indifferenziata.
Gli scontrini sono fatti di un tipo di carta particolare e quindi vanno nell’indifferenziata.
Non gettare l’olio che usi per friggere nel lavandino o nel WC, ma portalo a smaltire nei distributori di benzina.
Lo smartphone usato non va buttato nell’indifferenziata ma portato nei negozi che li ritirano o nelle isole ecologiche.
I bicchieri per caffè take-away non vanno nella carta ma nell’indifferenziata.
Riciclare una bottiglia di PET ha un impatto ambientale inferiore rispetto al riutilizzo delle bottiglie di vetro.

Prima di salutarvi: Ricicli Stellari

In più, The Jackal ci segnalano che:

L’Italia è il terzo Paese in Europa per il riciclo della plastica.
Esistono app e siti per sapere quello che non sapevi sulla raccolta differenziata.

In caso di dubbi, quindi, potete dare un’occhiata per esempio al sito o all’app di Hera per l’Emilia Romagna. Anche Hera, cinque anni fa, ha realizzato un video interattivo per la differenziazione dei rifiuti, ispirato a Guerre Stellari:

Vi salutiamo con questo e vi aspettiamo al prossimo post! Nei commenti, scriveteci se vi va come procede la vostra convivenza con il riciclo.